CAFFÈ E LIBRI: OGM – DARIO BRESSANINI –

Scritto da Vincenzo Pizzolante. Stanza: Libreria

 

 

Finito dunque di leggere anche il secondo libro (Bad Science) in cui ho potuto riscontrare molte cose in prima persona a causa di non piacevoli situazioni in cui ci siamo imbattuti diverse volte con mia moglie, avevo necessariamente bisogno di “far raffreddare i nervi”… dopo un breve pausa dunque sono passato al terzo libro di questa interessante tetralogia.

Dopo aver appreso come possano nuocere gravemente alla salute medici e trattamenti non rigorosamente testati, è sorto nella mia mente il dubbio sulla qualità del cibo che mangiamo.

In particolare ho rivolto le stesse domande mi ponevo sulle terapie alternative (Cosa sono? Quante ce ne sono? E, quel che più conta, sono realmente valide?) agli Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

Dario Bressanini, autore del terzo libro dal titolo OGM tra leggende e realtà. Chi ha paura degli organismi geneticamente modificati? ha provato a colmare le mie lacune.

Un simpatico opuscoletto da 224 pagine Edito da Zanichelli.

Ma andiamo per ordine: chi è Dario Bressanini? è un chimico che insegna e fa ricerca al Dipartimento di scienze chimiche e ambientali dell’Università dell’Insubria a Como. Scrive per la rivista mensile Le Scienze, nella rubrica Pentole & provette e cura personalmente il blog Scienza in cucina.

Dopo una prima introduzione sulla terminologia, l’autore mostra chiaro e semplice come è articolato il mondo che ruota attorno agli OGM: in particolare, come gli interessi che muovono l’industria chimica in questa direzione cozzano con i problemi di etica umanitaria a livello planetario e, a seconda del paese considerato, con la politica.

In questo libro vengono discussi e spiegati i “problemi” legati al processo brevettuale dietro lo sviluppo e approvazione di un particolare OGM: vantaggi e svantaggi, potenzialità e limiti, vengono discussi con rigore scientifico usando un linguaggio semplice e chiaramente comprensibile.

Giusto per fare un esempio con le parole di Bressanini: « Chi vuole cucinare i funghi deve imparare a riconoscerli, per distinguere le specie prelibate da quelle tossiche. Lo stesso vale per gli organismi geneticamente modificati: soltanto conoscendoli e giudicandoli caso per caso possiamo capire se siano utili o dannosi, e se valga davvero la pena di produrli e di usarli. »

Illuminante il fatto che gli OGM non trovino applicazione esclusivamente in ambito alimentare, ma che anzi questo risulta uno dei tanti “miti” che ruota intorno agli Organismi Geneticamente Modificati.

Questo libro lo raccomando in particolare agli amici tedeschi che purtroppo sono facili vittime del marchi “Bio” come sinonimo di qualità (basti pensare al cosiddetto Editto della purezza (Reinheitsgebot) per cui la birra in Germania non può essere prodotta usando Luppolo ricavato da coltivazioni OGM)… o ai paesi come l’Italia, che ridicolmente ne vietano la coltivazione ma non l’uso né l’importazione da altri paesi (cose che non capirò mai)…

Comunque, rimanendo sul tema OGM, basti pensare che tutta la pasta che da una ventina d’anni a questa parte mangiamo è beatamente OGM: quindi faccio particolarmente fatica a comprende le ragioni di una guerra (molto prevenuta) verso questi prodotti che gia’ da tempo ormai usiamo in maniera massiccia.

Per saperne di piu’: http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Bressanini

 

Vincenzo Pizzolante

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Eccomi qui, di nuovo EinEspressoBitte, a chiedervi cosa ne pensate e se aveto letto qualcosa di interessante in proposito, qualcosa che dica il contrario o che vi abbia colpito particolarmente!!! Libri, libri e libri…leggere ci permette di condividere informazioni ed avere più punti di vista sui quali ragionare!!!! Simona

 

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Commenti (8)

  • kito

    |

    Il Bressanini ne ha intortato un altro………….ed è riuscito a fargli pensare che……… “tutta la pasta che da una ventina d’anni a questa parte mangiamo è beatamente OGM…..”

    Il CRESO non è un OGM!

    E questa sarebbe la buona informazione…..del buon dario.

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    • Vincenzo

      |

      mah, non saprei, “intortare” è una parola grossa, specialmente se chi è a dirla non mi conosce…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Creso_(agronomia)

      Il Creso fu ottenuto da Alessandro Bozzini e Carlo Mosconi all’interno del gruppo di genetisti del Centro della Casaccia dell’ENEA […]

      Rispondi

  • kito

    |

    Vincenzo,

    esiste una definizione precisa di OGM e non tutto ciò che è stato modificato geneticamente è considerato OGM. Per esempio i semi ottenuti per mutazione indotta non sono OGM.

    Qualcuno, gioca sulle parole e “intorta” la gente, facendo credere che sono anni che già mangiamo Organismi Geneticamente Modificati (OGM), che lui chiama Organismi Modificati Geneticamente (la capisci la sottile differenza?). E’ vero il Creso è Modificato geneticamente, ma non è un OGM. A mio parere un modo di fare irrispettoso dell’intelligenza dell’uditore. Si raccontano “mezze verità” pur di ottenere, se possibile, il consenso.

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  • Vincenzo

    |

    ok, questo è già diverso…
    ho letto il libro proprio per capire cosa fosse realmente un OGM…
    però adesso devi aiutarmi tu a capire: se il creso, che è modificato geneticamente) non è un OGM, allora cos’è? o almeno, dov’è (se c’è) la linea di separazione tra OGM e semi modificati per mutazione indotta?
    grazie

    Rispondi

  • kito

    |

    Secondo la Legge un OGM è un ………organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale” (Art. 2, Direttiva 2001/18/CE del12/03/01).

    Il Creso non rientra in questa fattispecie.

    Per un approfondimento

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/12/il-creso-non-e-un-ogm.html

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  • Vincenzo

    |

    uhm… non mi hai convinto…
    o almeno, vedo che la legge è piuttosto ambigua…
    mi spiego meglio: partendo dal presupposto che non voglio convincere nessuno (non sono nè pro nè a favore OGM), nel tentativo di fare chiarezza (a me stesso in primis) mi sono imbattuto in questo argomento…
    il punto però rimane: da ing. biomedico, anche se non esperto di OGM, se dovessi asserire che
    – un organismo ottenuto in laboratorio per incrocio di altri è un OGM,
    – un organismo ottenuto in laboratorio per mutazione indotta da radiazioni non è un OGM,
    – un organismo ottenuto non in laboration come incrocio di altri non è un OGM,
    beh, allora sarei davvero in difficoltà e metterei forse anche in discussione la legge (e non sarebbe la prima)…
    trovo comunque sempre interessante e piacevole il confrontarsi con opinioni e punti di vista diversi…

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  • kito

    |

    E’ sicuramente interessante e piacevole il confrontarsi con opinioni e punti di vista diversi…però la “Legge è la Legge” (Dura lex, sed lex).

    Se così non fosse ognuno di noi avrebbe un’opinione di ciò che “è OGM” e di ciò che “non è OGM”.

    Comunque, per farla breve:
    – il Creso non è un OGM;
    – non è vero che in Italia da decenni mangiamo OGM;
    – gli alimenti OGM nei Paesi della UE devono essere etichettati;
    – se vai al supermercato non trovi nessun alimento etichettato OGM, poichè sarebbe un modo per non venderlo;
    – hanno provato a vendere un olio di soia etichettandolo come OGM, non ne hanno venduto 1 bottiglia (forse ho esagerato, perchè qualche consumatore distratto c’è sempre) e dopo pochi mesi lo hanno ritirato dal mercato;
    – quelli che dicono che sono decenni che mangiamo OGM raccontano balle.

    Il vero problema in Italia sono i derivati da mangimi OGM

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/anche-i-derivati-da-ogm-carne-latte.html

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  • Vincenzo

    |

    molto interessante…
    grazie

    Rispondi

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