CAFFÈ & LIBRI: EFFETTI COLLATERALI – BEN GOLDACRE –

Scritto da Vincenzo Pizzolante. Stanza: Libreria

Eccoci quindi al quarto e ultimo libro della tetralogia sul tema medicina e salute. Curiosamente l’anello si chiude con Ben Goldacre, autore del primo libro presentato (Bad Science), che ritorna qui con Effetti collaterali. Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti (il titolo della versione italiana).

Un tomo di 416 pagine edito da Mondadori (16 aprile 2013).

Fortunatamente ero in vacanza quando ho letto questo libro: se il primo vi ha turbato perché credevate la medicina operasse come il resto della scienza, se il secondo ed il terzo vi hanno scioccato perché molte ferme convinzioni vi sono state demolite, beh, il quarto tomo non vi farà dormire per un bel po’ di tempo!!

Semplicemente inquietante: tutti sappiamo che l’industria in generale mira solo e soltanto al profitto, costi quel che costi (ed io che ci lavoro da più di 15 anni ne ho viste di cotte e di crude) ma, quando questo stesso concetto viene esteso all’ industria farmaceutica, ai test su pazienti e volontari, beh, allora viene davvero il voltastomaco.

Con questo libro il “mitico” Ben Goldacre sferra un attacco frontale e senza precedenti all’ intero sistema che ruota intorno a questo settore dell’industria. Analizza e descrive con competenza cosa fanno tutti gli attori che ruotano intorno ai maggiori produttori di farmaci e, quel che più conta, come lo fanno.

La descrizione è sempre “alla Ben”, quindi minuziosa e particolareggiata, ricca di esempi e riferimenti storici, mai pesante né troppo tecnica, estremamente chiara: non occorre infatti essere medici per capire quanto (in buona o cattiva fede, lasciamo pure il beneficio del dubbio) il “sistema” sia affetto da gravi mancanze e falle, e di come non ci sia una legislazione a riguardo capace di arginare la cosa.

Il problema è sempre quello: non stiamo parlando di una racchetta da ping-pong di scarsa qualità dove, ci può anche fregare poco se si usano sistemi “poco ortodossi” per venderla e farci sopra ricavi; il problema è che qui si parla di medicinali con EFFETTI COLLATERALI e che in ballo ci sono vite umane.

Risultato indubbio è che il “progresso medico” ne è pesantemente affetto ed è estremamente rallentato (e qui riporto piccolo estratto dal libro):

« […] A questo proposito, dato che le persone facoltose spesso difendono le compagnie farmaceutiche da critiche meritate, vale la pena ricordare una cosa: l’assistenza sanitaria è davvero uno di quegli ambiti in cui siamo tutti sulla stessa barca. Se siete super-ricchi, e appartenete allo 0.2% della popolazione, potete comprare praticamente qualunque cosa vogliate. Ma per quanto siate ricchi, se vi ammalate non potete inventare nuove medicine da un giorno all’altro, perché per questo ci vuole tempo, e più denaro di quanto ne abbiate. E non potete conoscere i veri effetti dei medicinali di cui disponiamo oggi, perché nessuno può conoscerli, se non sono stati messi alla prova in modo appropriato, e se alcuni risultati vanno dispersi. I medici più costosi del mondo non ne sanno più di chiunque altro, perché qualsiasi persona qualificata può leggere criticamente le migliori revisioni sistematiche su un dato farmaco, e capire che effetto avrà sulla vostra aspettativa di vita, e non c’è modo di cavarsela, non ci sono scappatoie, per questo sistema guasto. Anche se siete super-ricchi, anche se guadagnate 10 milioni di $ all’anno, siete anche voi sulla nostra stessa barca […] »

A tal proposito un esempio pratico è stato già descritto per esempio in Aghi, pozioni e massaggi.

Al solito Ben Goldacre non si limita a criticare e a puntare il dito contro enti e istituzioni che dovrebbero vigilare sull’ operato dell’industria farmaceutica, ma volge lo sguardo oltre, suggerendo una possibile soluzione: la condivisione dell’informazione, nella più totale trasparenza (gli Stati Uniti ad esempio sono già avanti su questo punto grazie ad Obama ed al suo Sunshine Act).

Bellissimo libro, un MUST, da leggere assolutamente (sconsigliato ai deboli di cuore).

 Vincenzo Pizzolate

Eccomi qui, di nuovo EinEspressoBitte, a chiedervi cosa ne pensate e se aveto letto qualcosa di interessante in proposito, qualcosa che dica il contrario o che vi abbia colpito particolarmente!!! Libri, libri e libri…leggere ci permette di condividere informazioni ed avere più punti di vista sui quali ragionare!!!! Simona

 

 

 

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