PARANORMAL ACTIVITY GERMANY ATTO II

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

Gli eventi inspiegabili iniziati in Paranormal Activity Germany  continuano a verificarsi, ma ora la coppia di trova ad affrontarli con a seguito il terzo elemento: l´erede al mutuo!

CAPITOLO 2

Ora che siamo in tre il livello di allerta è molto più alto, adesso bisogna difendere il “minime” dagli inquietanti avvenimenti quotidiani. Ad esempio, la presenza di individui sospetti nel proprio giardino.

Se ci penso ho ancora i brividi sulla schiena, una signora bionda, di mezza età, che circolava nel giardino gridando “Lilliiiiii…lilliiiiiiiii”, io che interrompo la lotta sul tappeto puzzle con mio figlio di 6 mesi , vado a vedere che vuole e mi trovo questa donna disperata in cerca del suo gatto appena operato.

Me lo descrive: basso, nero e bianco con un cono al collo. Le dico che l´ho visto passare stamattina e lei mi chiede se la posso avvertire in caso di riavvistamento, mi segno il numero, ma dentro di me so già quello che succederà.

Il gatto nel pomeriggio ripassa sornione davanti alla mia porta balcone, quindi, con uno scatto felino (permettetemi lo stupido gioco di parole) cerco di farlo entrare in casa… maporcaeva, ogni volta che lavo per terra e lascio aperta la porta balcone, puntualmente mi entra un gatto in casa… e invece lui se ne sta lí e mi fissa.

Immagine tratta da Internet

Immagine tratta da Internet

E io che gli dico “entra, guarda che ti conviene… questo è territorio di gatto giuliano, (per chi non lo sapesse è il boss del giardino, il gatto di nonsochi che mi soffia quando esco), se ti becca qui il cono te lo fa ingoiare”.

Appurato che la persuasione verbale non funziona, tiro fuori lo spazzolone e mi metto a pulire per terra… quello funziona sempre  -_-  tempo zero il conuto gatto è in casa a sporcarmi il pavimento.

Chiudo e scrivo alla signora bionda “signora il suo gatto è in casa mia, se lo vuole rivedere con cono intero mi lasci sullo zerbino una cassa di birra e due frikadellen“… no, non è vero, ma avrei voluto 😀 con tanto di foto del pezzo di cono staccato!

Invece mi accingo a scrivere su whatsapp “Signora il suo Katze è qui in casa mia” e ovviamente il correttore automatico mi tramuta Katze in cazzo… sí sí ve lo dico proprio cosí… tranquillamente, perché ovviamente inizio a scrivere “cazzen” come al solito, per fare la cogliona, poi mi rendo conto che devo scriverlo seriamente, ma il T9 non se ne rende conto… tramuta e io in velocità invio.

Elosapevo…losapevo…losapevo… prima o poi sta figura l´avrei fatta, a forza di fare la cretina!

Inizio compulsivamente a scrivere la correzione:

“cazzo”

“kazzen”

“kazzo”

“katzo”

“catzo”

“katze!”

Insomma… 30 notifiche per arrivare a Katze!

Fisso il cellulare aspettando la risposta della signora, arriva un messaggio, l´inquietudine sale, apro whatsapp e la signora mi risponde con gli smile con le lacrime dal ridere.

Sí, siamo di fronte al paranormale anche stavolta. Arriva a casa e ridendo mi dice che capisce “un poco italiano” e si è sbellicata dal ridere quando ha letto il messaggio.

Tutto è bene quel che finisce bene, figura di merda fatta, gatto salvato, signora felice. Andate in pace. Amen.

Signori, cerchiamo di non farci ingannare da questi avvenimenti. Tutta questa gentilezza ha un qualcosa di sospetto. Qui qualcosa mi puzza.

E vi racconto perché.

Tra un´inquietudine e l´altra dovuta al verificarsi di questi episodi… cambio anche i pannolini all´erede! Erede che non ha nulla da invidiare allo Sfigatto, per chi non sapesse chi è Sfigatto… godetevi il video . Quindi, ogni mattina infilo i pannolini nelle apposite buste contieni odore (3/4 buste per essere sicuri) e lancio il gavettone fuori in giardino, aspettando la sera per buttarlo.

Ma… quella mattina no, quella mattina ho voluto fare la ribelle e aggiungere un po´ di sale alla giornata: ho preso la busta/bomba e l´ho infilata alla maniglia del passeggino con il pensiero del “ora che esco lo butto”. Sí, certo, come no.

Ho passeggiato allegramente tutta la mattina in centro, fatto colazione, sono entrata nei negozi… sempre con la busta sotto al naso e il bello è che ogni tanto facevo anche “urca che puzza, ma da dove arriva?” e guardavo con aria sospetta mio figlio. Solo dopo ho capito che la sua espressione interrogativa stava a significare “ma sei scema? abbiamo il gavettone attaccato al passeggino”!

Arrivata nell´androne di casa, faccio quella che scarica le borse e intanto scende il vicino che avvicinandosi al passeggino mi dice “oh ma che bel profumino, qui qualcuno ha fatto la cacca!”. Mi accorgo solo allora della busta radioattiva e gli dico “ha ragione, devo buttare la busta” e lui per tutta risposta cosa fa? Mi dice che la butta lui… signori, qui siamo di fronte all´apoteosi della stranezza.

Oh tu vicino, davvero ti vuoi immolare per la causa? Sai che quel sacchetto gira sotto al sole da stamattina presto? Vai al bidone e che la forza ti assista!

La forza ti assista!

La forza ti assista!

Non bastassero i vicini ad inquietarmi, ora ci si mettono anche le persone in giro, una delle cose che sto insegnando a mio figlio (con scarsi risultati visto che mangerebbe anche i sassi) è quella di difendersi dai Bretzel!

Sí cari miei, perché pare sia un´ossessione, vogliono tutti comprargli il Bretzel! Ora, io non che sia contraria… ma il pupo ha solo 6 mesi, sembra un bambino di 12, veste 12/18 mesi, ma non ha denti e ha una forza gengivale notevole. Gli ho visto spezzare la parte dura del Bretzel a colpi di gengive… quindi glielo do pure, ma devo fare attenzione perché lo spezza e poi per levarglielo devo mettere il freno al passeggino, un piede sopra e far leva per toglierglielo dalle mani! Chi ha conosciuto Giga sa di cosa sto parlando -_-

Quindi questa cosa che girano armati di Bretzel mi inquieta non poco! Sto facendo fare la maglietta:

“non ha i denti e staccherebbe un dito a morsi, ho aperto un conto dove potete donare euri al posto dei Bretzel, così si assicura l´università… senza sale aggiunto! Bitte”

to-be-continued

Simona

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Commenti (5)

  • Tatiana

    |

    Non preoccuparti per il pupo. Io ho avuto due maschietti a cui davo le croste di parmigiano a sei mesi, per lenire il prurito delle gengive (altro che giocattoli di gomma da mettere nel freezer). Ora che hanno, rispettivamente, 10 e 5 anni mangerebbero anche le gambe del tavolo, ma nessun problema di saluto. Per il resto, concordo con te, io vengo fermata da tutte le vecchiette che vogliono dare ai miei figli caramelle, cioccolatini, berliner ecc (e come vedi non sono piccoli). Il mio vicino di casa, avendo comprato troppo pane, si è presentato con un sacchettone di panini assortiti e me li ha voluti regalare…. Qui è così. dobbiamo arrenderci.
    Tatiana da germaniasoloandata@blogspot.de

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  • Gio

    |

    Imbattuta x caso in questo post del tuo blog. Complimenti. Divertentw .

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  • Frau Fra

    |

    Ahahahahahah! Mi sono sbellicata dalle risate, soprattutto per la storia del Katze! =)

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    • Simona Luddeni

      |

      😀 guarda a sta parola ci giro intorno da anni ormai…e ora finalmente son riuscita a fare la figura di merda che tanto volevo!!!! :

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