SAMANTHA CRISTOFORETTI: DA MONACO ALLO SPAZIO

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

Non so esattamente come iniziare questo post.

Non è il solito post da “EinEspressoBitte”, è piuttosto un turbinio di riflessioni che sento il bisogno di condividere con chi mi legge.

Non ho la televisione per scelta. E per scelta quando voglio guardare qualcosa vado a cercarmi il video su Internet.

Non ce l´avevo in Italia, non ce l´ho qui in Germania. Ho sviluppato un´intolleranza, quasi allergia, al tubo catodico, forse perché a casa dei miei c´erano più televisioni che cristiani (come si suol dire), forse perché lo stato catatonico che vedo quando la gente mangia senza comunicare, ma fissando uno schermo, mi fa paura. Forse perché la maggior parte delle volte i messaggi che fanno passare sono di “stono” di massa, forse perché la vedo come una grande droga dei nostri tempi… insomma, tanti “forse e perché” e una certezza… non ce l´ho e non la voglio avere.

Premesso ciò, ieri sguazzavo in Internet per cercare dirette streaming e informazioni su  Samantha Cristoforetti e sulla sua missione Futura.

Avevo letto di lei tempo fa, dei suoi studi a Monaco di Baviera, cercavo informazioni su Università e expat italiani e non so come, dove e quando ero arrivata a lei.

Samantha Cristoforetti - Immagine tratta da Internet

Samantha Cristoforetti – Immagine tratta da Internet

Ci avevo badato poco, nel senso che avevo letto il suo curriculum, avevo pensato “Sti cazzi, quante lingue parla!” e poi ero andata oltre… una superficialità forse dovuta alla mia poca conoscenza dell´argomento.

Ogni tanto leggevo qualcosa su di lei… attratta da questa “expat” per studio che era tornata in Italia nel 2001 all´Accademia Aereonautica di Pozzuoli.

Nel 2009 viene selezionata, in mezzo a 8000 candidati, come astronauta dell´Agenzia Spaziale europea… e sti cazzi di nuovo, non solo pilota, ma anche astronauta. La prima donna italiana e la terza europea ad andare nello Spazio.

Membro dell´equipaggio della Missione Futura partita il 24/11/2014 da Bajkonur.

8 righe per descrivere brevemente e senza troppo approfondire la vita di una persona. 8 righe per descriverne volontà, sogni, aspirazioni e obiettivi raggiunti.

Quasi vergognoso riassumere Samantha Cristoforetti in 8 righe.

Ma alla fine, io chi sono per parlare di lei? Nessuno.

Solo che questa impressione di “riassunto” ce l´ho avuta anche a riguardo dei mass media italiani.

Su Internet ho trovato il mondo di informazioni! Video, articoli, speciali… ma sui giornali italiani o alla famigerata tv quanto tempo hanno dedicato a questa persona?

Poco. Troppo poco. Almeno per quello che mi riguarda.

Le obiezioni lette in giro sono molte.

– “Perché avrebbero dovuto darle spazio, è pagata profumatamente per fare quello che fa”. Sì certo, ma allora perché trasmettono a reti unificate il matrimonio di Valeria Marini… pagata profumatamente per quello che non fa  😯

– “Non è una cosa eclatante… mica è la prima donna nello spazio”. Ok, ma è la prima italiana, di solito non funziona con il “sono fiero di essere italiano per la qualsiasi”? E ora che ce n´è motivo … non va bene?

– “La missione costa e non ha nessuna utilità”. La ricerca ha sempre un´utilità, anche se in apparenza possono sembrare baggianate, e a me scocciava di più pagare per le auto blu delle varie figure dello Stato piuttosto che per qualcosa che potrebbe servirmi nel mio futuro. Ma qui son questioni di punti di vista.

L´elenco è infinito di motivi per i quali a molti non interessa il fatto che non ci sia stata grande rilevanza o perlomeno che questa sia stata minore rispetto ad altri fatti.

Sai che c´è ? Che io per una volta avrei voluto avere la televisione e la possibilità di vederlo in diretta, magari sulla Rai, magari a rete unificate, come per il discorso del Presidente, magari con speciali prima e dopo, come per le partite di calcio, magari con i servizi fatti dalle varie Soubrette del momento, mi sarebbe piaciuto sì… mi sarebbe piaciuto vedere la volontà e la perseveranza di questa ragazza premiate!

Premiata alla maniera odierna, col clamore mediatico, ma pare che non faccia audience, che la scienza non aiuti i dati Auditel… che alla gente importi di più del “Ballando con le stelle” fatto di paillettes e lustrini piuttosto che di quello della ricerca.

Mi dicono sulla mia pagina che c´è stato un servizio di pochi minuti su RaiNews. Dicono che chi si accontenta gode, io dico che chi si accontenta… muore.

Cerco e trovo un video che la riguarda, me lo guardo avidamente

Mi piace ascoltare e riascoltare le parole di questa ragazza, che quando si presenta dice:

“Sono cresciuta in un paese di montagna, immersa nella natura, dove di notte la presenza del cielo stellato è forte, è prepotente, è bella, quel cielo pieno di stelle mi affascinava, mi poneva delle questioni fino da quando ero bambina, che da una parte mi sgomentavano e dall´altra davvero mi incuriosivano e mi hanno fatto venire questa voglia di esplorare e magari un giorno volare nello spazio” (S.C.)

Per molti non c´era motivo di dare enfasi ad una notizia del genere, per me il motivo è racchiuso in queste parole, poteva essere anche un uomo il protagonista, ma solo per il fatto di aver raggiunto un obiettivo, un sogno, un´aspirazione… la notizia andava data.

Simona

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Commenti (3)

  • Patrick

    |

    :-) ADORO Samantha!!! Con lei mi sono appassionato dello spazio e ti tutto quello che ne ruota attorno.
    Riguardo il tuo articolo, hai pienamente ragione, la TV è solo spazzatura e anche se ne avevi una in casa, quella sera, ben poco avresti visto della missione di Samantha.
    Ormai c’è internet, e qui gli appassionati non mancano. Se segui il diario di Samantha su plus, vedrai che ci sono persone che gratuitamente traducono ogni suo post, che informano, che la notte del lancio hanno fatto la diretta prendendo immagini da Nasa TV commentandole e spiegando tutte le sequenze fino all’alba…
    Chi se ne impippa della TV e di ballando sotto le stelle, quando proprio delle stelle a loro frega una pippa!

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