Posts Taggati ‘expat’

MAMMA IN GERMANIA: DUBBI E DOMANDE!

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

Come sapete, quasi un anno fa, EinEspressoBitte si è clonata e ha prodotto il suo espressino.

Per la legge della clonazione son riuscita a fare crtl c + ctrl v con la mia faccia, ma le dimensioni sono quelle del padre, quindi per chi non lo sapesse ancora, mio figlio è soprannominato GigaBimbo, Giga per gli amici.

La storia piú o meno è questa: è nato piccino, ha fatto il neonato per 2 settimane, poi é diventato un panettone. END OF STORY.

Io lo guardavo, lui mi guardavo e gli leggevo in fronte:

“madre quanto hai detto che è alto papà?”

“2 metri”

“ah ecco… prepara la schiena donna… “partorirai con dolore ti sembrerà una passeggiata” e a seguire ghigno malefico.

Detto ció, scrivo questo post per porvi alcune domande, giusto per sapere come vi comportate voi e se avete dritte da darmi.

Quando i vostri figli hanno iniziato a sniffare le stelline (intese come pasta) come vi siete comportati?

Io non so se ridurgliele in polvere per agevolarlo o girargli direttamente le stelline in una cartina, avevo pensato anche allo scioglierle col cucchiaino, ma mi sembra poco pratico soprattutto se gliele faccio col formaggino.

Immagine tratta da Internet

Immagine tratta da Internet

IL “DOLORE” DEL GIOVANE EXPAT (ironic mode on).

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

Stamattina ho letto un post a mio avviso agghiacciante. Non sono solita andare con l´accetta sulle questioni, ma in questo caso non ho altri aggettivi.

Il “dolore” di essere mamma. Nei primi quattro paragrafi possiamo trovare parole come “estrema pena” “dolore” “oscuro desiderio” (minchia oh le forze del male ti attanagliano?, scusate non ce la potevo fare a tenermela per me) “specie di angoscia” “pressione” “enorme peso”… e cosí via… praticamente un necrologio sulla maternità.

Oltre a ricordarmi le gentil persone che hanno provato a gettarmi addosso le loro ansie durante i nove (personalmente strepitosi) mesi di gravidanza con le varie “vedrai non ti farai neppure piú una doccia” “vedrai sarai sopraffatta dall´ansia da prestazione” “vedraiiiiiiiiiii”… questo articolo mi ha riportato indietro a 4 anni fa, quando prima di partire (e pure durante e dopo), parlavo della decisione di espatriare e si cercava di buttarmi addosso lo stesso genere di ansie.

Immaginate una neo mamma un po´ fragile, con gli ormoni in subbuglio, che legge l´articolo sopra citato e immaginate una persona che sta per cambiare vita che viene investita da tutte le ansie degli altri. Direi che il parallelismo ci sta. Anche se, a mio avviso, è ancora più grave infondere insicurezza in una mamma.

Ovvio che in ambedue i casi non è tutto rose e fiori, ovvio che ci sono e saranno problemi da affrontare, ovvio che non siamo tutti di ferro e ci saranno momenti di debolezza… ma, ragazzi, partire già con in bocca termini come “angoscia” “peso” “dolore” mi pare veramente come salire su una Ferrari e accelerare addosso ad un muro!

Preambolo serio per introdurre le mie solite cazzate 😀 😀 😀 Sí, perché visto che ci teniamo tanto a fare i negativi… mi accodo pure io e vi svelo i veri dolori dell´expat (non mi fate la disquisizione semantica sul termine expat, bitte, mi sgonfia le palle che non ho).

DOLORE NUMERO 1

La sciatica: sì avete letto bene, la sciatica, vi verrà… ho deciso io adesso che vi verrà, perché i bagni troppo piccoli vi costringeranno a posizioni ambigue mentre siete appollaiati sul water, tipo accavallare le gambe o imparare a tenerle dietro alla schiena modello contorsionista nella scatola di vetro.

Immagine tratta dal video Ritals - Bidet

Immagine tratta dal video Ritals – Bidet

5 TIPI DI EXPAT

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

Dopo un po´ di anni, di incontri, scontri, persone incrociate di sfuggita sul mio cammino, amici rimasti, ex amici andati ecc… mi sono resa conto che l´expat è una categoria umana a parte.

La vita all´estero lo modifica geneticamente, lo rende una specie protetta, quasi da wwf!

Per ora, sul mio cammino ne ho incrociati 5!

EXPAT NUMBER ONE: POLLYANNA – EXPAT!

Immagine tratta da Internet

Immagine tratta da Internet

Iniziamo dalla mia categoria! La categoria Pollyanna. Ebbene sí, signore e signori, questo è il mio terreno… io sono (modestia a parte) il capostipite di questo genere! Il genere Pollyanna. Di cosa si tratta? Direte voi. Ve lo spiego brevemente.

BILANCIO DI 3 ANNI E MEZZO IN GERMANIA.

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Salotto

Mese più, mese meno… ho passato il giro di boa dei tre anni!

Se mi fermo un attimo a pensare, sembra ieri che mio marito mi proponeva questa cosa di spostarci in Germania, e io che rimanevo a fissare il vuoto con un turbinio di pensieri e domande!

Non era passato molto tempo dal culo a tarallo (passatemi il francesismo) che mi ero fatta per superare un concorso nella mia Regione, studiando giorno e notte nei ritagli del lavoro, ricordo ancora le pause di un´ora precisa nelle quali aprivo il libro e cominciavo a ripetere, e ogni pagina fatta in quell´ora era una pagina di meno per la notte.

Non era passato neppure molto tempo dal mio accorgermi che quel nuovo lavoro poco mi si addiceva, per carattere e per pochi anticorpi al sistema pubblico italiano.

Non era passato neanche molto tempo da un brutto episodio di salute che mi aveva cambiato profondamente, episodio al quale devo la persona che sono adesso (difetti compresi :D)

Insomma, non era passato molto tempo… ma forse era arrivato il tempo giusto per cambiare tutto!

E così fu! Un “sí”, quasi importante come quello pronunciato al mio matrimonio, la comunicazione a parenti e amici, e la mia vita che finiva negli scatoloni.

Immagine presa da Internet!

Immagine presa da Internet!

In ordine, per tipologia di cose, come se la vita si potesse rassettare e inscatolare 😀

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