LA PRIMA VOLTA

Scritto da Simona Luddeni. Stanza: Laboratorio

 

La prima volta non si scorda mai …giusto?

Ecco la prima volta in Germania rimarrà impressa nella mia mente a vita.
La prima volta che entri un un Autogrill tedesco, la prima volta che rimani interdetto perché non capisci quello che ti stanno dicendo, la prima volta che realizzi che stai entrando in casa d’altri e devi lasciare le scarpe fuori dalla porta, sia come metafora sia nella realtà…sì perché qui è buona abitudine e anche io ora divento una biscia se profanano i miei pavimenti con le scarpe!!!
La prima volta che percorri l’autostrada (senza pagare!!!!) e  ti rendi conto che:
 
 
 in Italia tutte le strade portano a Roma mentre in Germania tutte le strade portano ad Ausfahrt! 😀
 
prima volta
 
La prima volta che assaggi questo freddo polare germanico!?
 
 “Ah, io arrivo dalla Valle d’Aosta, cosa vuoi che sia?”…diceva un’ingenua Simona!
 
L’inverno è sopportabile…ma è febbraio che m’inquieta…ci sono circa 3 settimane dove esci con le mani e non sai per quanto le percepirai parte del tuo corpo! Le ritrovi tue quando rientri in casa e rimani abbracciato al termosifone fino a che non riconti tutte e 10 le dita!!!
E, passato il primo febbraio, capisci  perché dopo il Fasching (Carnevale) la Germania SI SVUOTA…Avete presente “Fantozzi contro tutti” ? Quando c’è la corsa per l’uscita dall’ufficio? Ecco…uguale! Per alcune settimane ci sono le balle di fieno che rotolano per le strade…chiamali scemi…son tutti al caldo!!!
 
 
Abbiamo una diapositiva del freddo
 
 
La prima volta che il corriere ti lascia il pacco del vicino… e tra te e te pensi “Sicuro?” perché purtroppo non ci sei abituato a questo tipo di fiducia…e poi ti rendi conto che è prassi, se non ci sei in casa il vicino prende il pacco per te.
La prima volta VEDI La vicina !
 
 
Ci sarebbero una marea di prime volte…cambiare paese è un po’ come tornare bambini, scopri tante cose nuove, le guardi, le studi, decidi se fanno per te o no, ti stupisci…un po’ come nella vita, è questione di atteggiamento…o sei positivo e attrai quello che di bello può darti un posto nuovo…o sei negativo e sbatti contro ai muri! IO HO SCELTO DI NON SBATTERCI!
 
 
 
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Commenti (27)

  • Daniele Diella

    |

    divertente il post.
    Sono cittadino di Monaco dal mese scorso eh eh..

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    • GoldSimo

      |

      Willkommen in Deutschland Daniele!!! Allora ti aspetta il primo FEBBRAIO tedesco 😀

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  • Turz

    |

    Eh eh, sono passati quasi 10 anni dalla primissima volta in Germania… il mio primo commento è stato: ma quanto è grande questa città di nome Ausfahrt? 🙂

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  • tiziana heiss

    |

    Anche io ho avuto la stessa reazione: ma perche` tutte le uscite si chiamano “Ausfahrt”????
    Io mi ricordo quando ordinai la mia prima acqua…frizzantissimaaaaaaaa!!! Oppure quando al ristorante mi chiesero: hat es gut geschmeckt? Ed io per paura che mi avessero chiesto se volessi ordinare qualcos`altro dissi: Nein, danke!!!

    Io trovo affascinante il rito della colazione…chiaccherare sorseggiando un caffe` e mangiando Brötchen. Ho trascorso il mio primo anno e mezzo a Dresda in un WG. Mi ricordo quelle colazioni durante il weekend.
    Mi ricordo quando ordinai un pezzo di Mohnkuchen in un panificio…lessi il nome e non capendo assolutamente una cippa…pensai nel mio cervellino “mumble mumble”…sarä cioccolato. Ma dai si proviamo: delusione pazzesca!!! Che schifooooo. Ma che cos`e“??? Non avevo mai mangiato una cosa del genere.
    Trovo sempre interesante quando qualcuno mi spiega alcune espressioni oppure specialitä culinarie tedesche, io cerco di trovare un termine corrispondente in italiano, bhe` a volte non esiste. Ed invece di alzare un muro e di dire, ok ciö che non conosco non m`interessa,lo provo e poi decido se mi piace. Ovviamente esiste sempre un rischio, ma se non avessi rischiato non sarei mai venuta in Germania.
    Simona, condivido perfettamente quando dici che cambiare paese e` un pö come tornare ad essere bambini…esistono tante prime volte!!!!

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    • GoldSimo

      |

      Cos’è il Mohnkuchen??? Non l’ho mai mangiato!!! Uhhhh devo segnarmelo…pure io assaggio tutto! Poi se mi fa ‘chifo lo decido dopo…come te!!!! Come il caffè slavazzato…c’ho provato, ma proprio non mi scende!!!!

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    • Beppe Niccolini

      |

      Il Mohn e’ una specie di spezia fatta di semi di papavero… e i dolci fatti con questa strana polverina scura hanno un sapore caratteristico.
      Facci sapere se ti piacciono…

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    • GoldSimo

      |

      Mi avete messo curiosità! Ora vado a cercarmelo e vi faccio sapere 😀

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    • tiziana heiss

      |

      Si, sono semi di papavero. Sono curiosa di sapere se ti piace la tortina ti piace. Cmq a volte questi semi si trovano pure sui Brötchen…in questo caso li gradisco

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  • minx

    |

    Non illudiamoci comunque, il Tedesco ama l’Italiano ma non lo rispetta… l’Italiano rispetta il Tedesco ma non lo ama…

    Rispondi

    • GoldSimo

      |

      Ciao Minx ! Dove hai letto riferimenti a quanto hai scritto? Non li trovo…ma forse è colpa mia, mi puoi dire esattamente dove …così posso risponderti correttamente! Merci 😀

      Rispondi

  • SnapHappy

    |

    Esiste “il tedesco” e “l’italiano”? O siamo tutti individuali e poi questo detto importa nulla?

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    • GoldSimo

      |

      😀 Eh cara SnapHappy…lascia che Minx ci dica dove ha letto riferimenti nel mio blog ….alla sua frase!
      A me non risultano ne nel post qui sopra…ne in nessun altro dei miei post…e come ho più volte ripetuto io dei luoghi comuni, delle frasi fatte e dei pregiudizi non me ne faccio nulla!

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  • Angie

    |

    @GoldSimo.
    Trovi le parole citate in” Viaggio in Italia”

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  • Emilie Rollandin

    |

    Mi sono ritrovata nel tuo racconto!
    E io che mi chiedevo perché in tutte le città c’era un “quartiere” che si chiamava bahnhof. 🙂

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  • Enzo

    |

    Avevo più’ o meno 10 anni ed andai al cinema a vedere “Tutti insieme appassionatamente”…ricordo che provai dentro di me una fortissima emozione nel vedere i paesaggi austriaci tanto da dire a mia madre:”Quando sarò’ grande voglio andare in Austria”. All’età’ di 20 anni parto in autostop con un amico alla volta della Germania ma,giunti ad Innsbruck,vedendo la città,le montagne intorno si fa viva nuovamente quella bellissima sensazione di benessere provata 10 anni prima.Capisco allora che ,per me,siciliano, era l’Austria la terra da amare.
    Da quel momento ,appena posso ,scappo (2 -3 volte l’anno) verso Vienna,Salisburgo o altre località’.La mia conoscenza del tedesco e’ piuttosto scarsa ma riecco lo stesso a godere delle bellezze che la “mia Austria” ogni volta sa offrirmi.

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  • giovanni

    |

    ciao dove si trova questo bellissimo posto ?

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  • Enzo

    |

    Grazie Simona per aver letto ed apprezzato il mio racconto.Conosco Kitzbuhel per averci soggiornato una settimana,da solo,nell’estate del 2000.Ho pernottato in un albergo situato nella piazza adiacente la stazione ferroviaria.Al mattino,ricordo,mi recavo ad Innsbruck,Salisburgo,Zell am see mentre la sera amavo passeggiare per le vie della cittadina.E’ stata un’esperienza piacevole che ricordo volentieri così’ come il lungo viaggio affrontato in treno dalla Sicilia.

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    • Simona Luddeni

      |

      Caspita dalla Sicilia, in treno, sono un sacco di ore!!!! Ti capisco, quando un posto ti rimane nel cuore…non ci sono distanze che reggono!!!!

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  • Enzo

    |

    Si,ricordo che quel viaggio fu quasi un’odissea ma …lo rimpiango.Da Catania a Messina,traghetto e poi prendere un treno periodico che da Reggio Calabria portava a Bolzano.Altra coincidenza per Innsbruck…nuova attesa per un treno direzione Worgl ed infine ultima tappa verso Kitzbuhel.

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